giovedì 17 settembre 2009

La scelta di arruolarsi

Oggi sono morti 6 militari italiani in Afghanistan e quattro sono rimasti feriti.
E' una notizia terribile per i parenti delle vittime. Non posso nemmeno immaginare il loro dolore.
Devo cogliere, al contrario, l'ipocrisia di quanto scrivono i giornali, di quanto dicono i politici e anche di me stessa.
Nessuno (a parte qualche sito internet probabilmente) spreca una parola sui CIVILI CHE TUTTI I GIORNI MUOIONO in Afghanistan. La missione doveva portare la pace, mentre in Afghanistan c'è ancora la guerra. I talebani hanno tagliato le dita a uomini e donne andati a votare nel giorno delle elezioni. Gli Stati Uniti e l'Europa hanno permesso ciò, PERCHE'??? Per il santo ideale della democrazia? Le guerre, da ancora prima che gli Achei andassero a Troia, si sono fatte per un solo motivo: ECONOMICO. L'America e l'Europa hanno permesso che agli afghani fossero tagliate le dita per i loro motivi economici.
Ora, dopo i morti italiani, la Lega propone di ritirare i nostri soldati dall'Afghanistan.
Solo ora che sono morti i "nostri"? Da parte dei nostri governanti, ancora tanta ipocrisia, razzismo, indecenza.
Questi ragazzi sono morti e ora vengono chiamati eroi. Non ci vedo nulla di eroico nella loro morte, e anche se fossero eroi, sarebbero comunque eroi morti. Cosa ci fanno, ormai, con il titolo di eroe? Sono morti per una guerra fatta per il petrolio, anche se nessuno lo ammette, e per servire qualcuno (il governo, l'esercito, la patria?) che per loro non morirà mai.
Questi non sono eroi. Si tratta solo di qualcuno che come altri, nella vita, per motivi economici, sociali o politici ha fatto una scelta sbagliata, che rischiava di avere, e purtroppo ha avuto, conseguenze irreparabili: la scelta di arruolarsi.

P.S. Questa è la mia modesta opinione. Spero che sia chiaro che non voglio offendere nessuno.

5 commenti:

Stefania ha detto...

Mi trovi perfettamente d'accordo.

riccardo.landi ha detto...

non la penso come te in merito ad un punto.
La scelta di arruolarsi come scelta sbagliata? Forse ho frainteso ma non mi sembra chiaro questo punto.
Molte persone che decidono di arruolarsi lo fanno per avere un lavoro (meglio della disoccupazione...) ma anche perché credono in quello che fanno.Molti soldati che partono per le missioni all'estero credono di contribuire con il loro lavoro a ripristinare una condizione di pace e di sviluppo.Pensa ai soldati in kosovo sotto egida ONU... se se ne andassero probabilmente continuerebbero gli scontri violenti.
Si possono contestare in termini politici le scelte di politica estera ma contestare "la scelta di arruolarsi" credo non abbia molto senso.

la giustiziera della notte ha detto...

La contesto perché non la condivido. Come ho scritto, è una mia opinione personale.

Daniela ha detto...

Scelta di arruolarsi magari no, ma di andare in missione all'estero si, forse con nobili ideali ma anche con lauti stipendi! E non mi sembra che i soldati morti SUL LAVORO siano tanto diversi dai tanti, troppi operai morti sul lavoro nei cantieri e nelle fabbriche italiane, in che cosa si differenziano???

Anonimo ha detto...

giusto, in Afganistan i nostri soldati semplici percepiscono 140 euro al giorno in più oltre al normale stipendio (1200).
Quindi sono andati là per guadagnare quasi 5 mila euro al mese.
E' ovvio che prima di partire sapevano cosa andavano a fare, giusto?
Se fossero stati soldati di leva obbligati ad andare il parallelo con i morti sul lavoro poteva starci, volontari e super-pagati no.