domenica 17 febbraio 2008

Caffè e mafia




Un'accoppiata vincente, quella del caffè con la mafia, che sta portando un imprenditore tedesco ad avere un gran successo nel suo paese.
Proprio così.
Un fantasioso rivenditore di caffè ha avuto la "geniale" idea di associare i due termini caffè e mafia per coniare un nuovo marchio: Kaffeemafia.
Da circa un anno un carro funebre bianco, che si trasforma in un bar mobile, gira per le fiere della Germania, suscitando curiosità in visitatori e imprenditori autoctoni e diffidenza in quelli italiani; nel logo al posto delle due effe ci sono due rivoltelle e come targa è stato ripreso il logo del film "Il padrino".

Sicuramente è sbagliato generalizzare ed utilizzare un marchio del genere per pubblicizzare un prodotto italiano... certamente non onora chi lotta ogni giorno contro la mafia e chi è morto lottando. Tuttavia, finché la maggioranza degli Italiani non deciderà di combattere seriamente la mafia e continuerà ad eleggere come propri rappresentanti dei collusi con il potere mafioso, non c'è da stupirsi dell'etichetta che ci viene data. Dovremmo, inoltre, trarre da vicende simili l'insegnamento che le generalizzazioni sono tutte sbagliate e anche noi Italiani non dovremmo farne (per esempio: i rumeni sono tutti delinquenti).
Purtroppo, però, questi insegnamenti sono tratti solo da coloro che sanno già queste cose.
E almeno la metà degli Italiani continuerà a votare Berlusconi, ad etichettare impropriamente gli immigrati e a sentirsi indignata, senza chiedersi il perché, per il fatto che gli Italiani nel mondo siano considerati un popolo di mafiosi.

3 commenti:

Riverinflood ha detto...

C'è da rimanere allocchiti. Poveri noi, che fama international.

Sciavè ha detto...

non solo abbiamo questa fama, in più ci fanno i soldi...bhè fino a quando mangiamo mortadella e ci sputiamo addosso in parlamento cosa pretendiamo.....

lucamallinza ha detto...

Purtroppo ribadisco che questa immagine romantica ed eroica del fenomeno mafioso continua ad imperversare per il mondo senza che chiunque ne sfrutti l'agiografia tipica si renda conto di quanto sia pericoloso.

Purtroppo di questa immagine ogni clan si nutre....

ho anche visto italiani in Jamaica dire a qualche rasta che li importunava " I'm very Italian Big Mafious" ...ho letto un dj che si faceva chiamare Dj Pronzano B ...insomma che schifezza!

Ormai non mi stupisce più nulla.